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Fanfiction :D "Keep your feet on the ground when your head is in the clouds"

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    Parawhore
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    Salve parafamily :D questo è il primo capitolo della mia prima fanfiction, spero che vi piaccia, datemi la vostra opinione e vi prego di darmi consigli, suggerimenti e anche di lamentarvi se lo ritenete necessario xD così posso correggere le cose che non vanno :) grazie :) P.S. perdonate il mio italiano xD

    "Keep your feet on the ground when your head is in the clouds"
    Chapter 1


    Ricordava ancora il calore di quei corpicini, immobili ma irrimediabilmente pieni di vita, che stringeva al petto. Ricordava quegli occhietti tondi e brillanti, che non vedevano altro se non il suo volto. Ricordava quei ciuffetti di capelli neri che le sembravano così buffi, e quelle manine minuscole che sembravano voler afferrare il mondo. Non immaginava che quei bambini che erano lì tra le sue braccia, sarebbero diventati grandi non solo per lei, ma per tutto l’universo.

    La signora Farro riaprì gli occhi, riprese a respirare e si alzò velocemente dalla poltrona, chiudendo l’album polveroso che conteneva i ricordi di famiglia. Si diresse in fretta in cucina e urlò: “Zac vieni qui! Devi aiutarmi con la tavola!”. Da buoni italo americani i ragazzi della famiglia Farro erano soliti cenare tutti insieme, raccontandosi la propria giornata.
    Zac era il terzo di cinque fratelli, ma questo non gli pesava affatto…amava la sua famiglia numerosa e sapeva di poter sempre contare sull’aiuto di qualcuno. Tra i suoi cinque fratelli, Zac era particolarmente affezionato a Josh, a cui insegnava quello che sapeva fare con la chitarra, e con il quale faceva continuamente progetti su band e canzoni. Quei due ragazzi erano un’ottima squadra, e i loro genitori lo sapevano e ne erano orgogliosi.
    “Oggi ho sentito che la signora Sutton sta cercando una band da far esibire alla festa di compleanno di sua figlia. Compie sedici anni, ed è davvero una ragazza dolce. Perché non provate a parlarci?”, “Mamma per favore! Non credo sia il massimo per me e Josh suonare ad una festa di compleanno! Insomma…non facciamo quel genere di musica…”,“Zachary Wayne Farro! Mi sembra che ti sia dimenticato qual è il consiglio che vi ha dato vostro padre a proposito della band. Si comincia dal basso! E da qualche parte dovrete pur cominciare! Questa mi sembra un’ottima occasione”, “Non lo so…una festa di compleanno…mah mi sembra inutile, ma proverò a chiedere a Josh”, “A proposito di tuo fratello, ultimamente esce spesso, non è che per caso ha una ragazza??”, “Mamma! Ma che vuoi che ne sappia?! E comunque non voglio parlare con te di queste cose”.
    La famiglia Farro trascorse una serata tranquilla, come sempre. Tutti andarono a dormire, a parte Josh che, da quando era tornato a casa, sembrava pensieroso, e rimase fino a notte fonda sulle scale del portico a scarabocchiare su un quaderno.
    Il giorno dopo la solita routine mattutina: i signori Farro già al lavoro, i ragazzi indaffarati con la colazione o lo zaino e sempre di fretta per non perdere lo scuolabus. Appena prima di entrare a scuola, Josh prese Zac per il braccio e si diresse in un angolo nascosto: “Ascolta Zac, ho bisogno di dirti una cosa…credo che tu sia l’unica persona di cui posso fidarmi…”, “Mi stai spaventando, non avrai combinato qualche pasticcio?”, “No Zac, niente pasticci. E’ una cosa seria, e…credo…bella.”, “Ti ho capito fratellone, ti sei preso una cotta! Non è così? E, se posso saperlo, chi è la sfortunata?”, “Zac! Non scherzare! Questa volta non è la solita cotta! E’ davvero importante per me.”, “Scusami…avanti dimmi tutto”, “Beh…si chiama Hayley…non credo che tu la conosca…non è di Voorhees, vive a Meridian”, “E come diavolo hai fatto a conoscerla?!”, “Amici di amici…ci siamo scambiati le email, è da molto tempo che ci scriviamo…ma…non ci siamo mai incontrati…”, “Josh…mio caro Josh…allora la cosa è davvero seria…come posso aiutarti?”, “Non ne ho idea…so solo che ho bisogno di vederla…ne ho davvero bisogno.”
    La campanella della scuola suonò con qualche minuto di ritardo, così Zac e Josh ebbero il tempo di entrare in classe, ma per Josh quella mattina non sarebbe passata velocemente.


    "Keep your feet on the ground when your head is in the clouds"
    Chapter 2


    Fu una giornata dura quella per Josh. Non faceva altro che pensare a lei, non riusciva a distrarsi, non voleva distrarsi. Da quando le aveva mandato la prima email la sua mente si era completamente riempita di quel nome, e quando ricevette la prima risposta, vi si riempì anche il suo cuore. Zac lo avvertiva…gli bastava guardare suo fratello negli occhi per capire quanto fosse preso da quella ragazza di Meridian, e si chiedeva cosa mai avesse di speciale per aver rapito in quel modo Josh. Così, dopo quella confidenza fatta in un angolo nascosto fuori da scuola, la signora Farro si vide girare per casa due ragazzi pensierosi.
    “Allora caro, hai pensato alla proposta della signora Sutton? Ne hai parlato con tuo fratello?”,”…non ancora…”, “Zac che cosa vi succede? Tu e Josh siete strani in questi giorni, non riesco a capirvi…cosa vi è preso?”, “Niente mamma…non preoccuparti…non è niente che ti riguarda.”, “No Zac! Pretendo di sapere cosa succede ai miei figli! Soprattutto perché sembrate due fantasmi che vagano senza meta, e non mi piace per niente vedervi così! Non siete voi stessi!”,”Mamma ti ho detto di non preoccuparti! Non è necessario!”.
    La signora Farro sapeva bene cosa era successo a Josh, e conosceva benissimo il motivo di quel comportamento da parte di Zac. Ma aveva bisogno di sentirselo dire, aveva bisogno di conferme; d’altronde era una madre, e tutte le madri hanno bisogno di certezze riguardo i propri figli.
    [Pronto? Sono Zac, con chi parlo?],[Ciao Zac, sono il signor Chase e sono il professore di musica del liceo di Franklin, vorrei farti una proposta],[Piacere di conoscerla, mi dica],[Bene Zac, alcuni dei miei alunni hanno sentito te e tuo fratello John],[Josh!],[Perdonami, insomma vi hanno sentiti suonare alla festa di compleanno di una ragazza di Voorhees, ed hanno avuto un’ottima impressione su di voi, quindi ho pensato di invitarvi a suonare al liceo di Franklin per la competizione di talenti della contea, dato che i partecipanti scarseggiano, vi va?],[…veramente…non so cosa dire…certo, ci saremo…grazie mille per l’invito…],[Di niente Zac, spero che saprete sfruttare questa occasione…ne sono certo, arrivederci!],[Grazie signor Chase, arrivederci!].
    Si, era arrivato. Era arrivato il momento di Zac e Josh, il momento per farsi vedere, per far ascoltare la loro musica ad un pubblico ben diverso da quello del loro paesino. Ma adesso le cose a cui pensare erano diventate troppe. I due fratelli Farro erano ancora immersi nella storia della ragazza di Meridian, e cercavano ancora un modo per farla incontrare a Josh che sprofondava sempre di più nei suoi pensieri.
    “Dobbiamo farlo Josh! Non possiamo assolutamente lasciarci scappare questa opportunità! Dobbiamo andarci!”, “Zac davvero…io…non so se ne sono capace…”, “Ma che dici?! Smetti per un momento di pensare a quella ragazza e apri gli occhi! Insomma ti voglio aiutare, ma questo non c’entra! Questo riguarda noi due, la nostra band, la nostra musica, il nostro futuro!”, “Non esagerare Zac…non stiamo mica andando da un produttore…non abbiamo neanche una nostra canzone…non mi sembra il caso…”, “Cazzo Josh! Non ti credevo così debole! Vuoi davvero mandare all’aria tutto quello che abbiamo fatto fino ad ora?? E poi la canzone ce l’abbiamo! Ne hai scritte a decine sul quel tuo quadernetto!”, “Come fai a saperlo?! Adesso ficchi il naso nelle mie cose?!”, “No, me lo hai detto tu!! E mi ci hai messo tu in questo guaio! E adesso il minimo che puoi fare è venire con me a Franklin!”, “E va bene! Andiamo! Ma devi promettermi una cosa…devi aiutarmi a vedere Hayley”, “Non so come, ma ok ci sto. Almeno adesso però concentrati sulla musica, almeno per qualche minuto…”, “Ok, scusami…ti voglio bene Zac…davvero”, “Anche io”.
    La settimana dopo i fratelli Farro partirono per Franklin, senza sapere cosa li aspettava, ma sicuri della loro musica e della loro presenza in quel liceo, che gli avrebbe riservato un bel po’ di sorprese.

    Chapter 3
    “Benvenuti ragazzi! Finalmente siete arrivati! Avete fatto buon viaggio?”, “Salve signor Chase, si grazie, anche se adesso siamo abbastanza stanchi”, “Dai ragazzi prima di andare venite a conoscere gli altri partecipanti alla competizione”.
    Josh e Zac erano frastornati dal viaggio e da tutta quella gente che li circondava, ma erano felici e non vedevano l’ora di esibirsi. Mentre stringevano la mano e si presentavano ai ragazzi del liceo, Zac alzò lo sguardo e vide in fondo ad un corridoio una ragazza con i capelli rossi, che aveva in mano un quaderno ricoperto di scotch arancione. Era lei, Hayley, e Zac non riusciva a credere ai propri occhi.
    In albergo Josh era più vitale del solito, non sembrava più immerso nei suoi pensieri, mentre Zac si era incupito a tal punto da non dire una parola per tutto il tempo in cui erano stati in camera, prima di andare a cenare.
    “Che hai Zac? Tutto bene?”, “Si…sono solo un po’ stanco…”, “Pensavo fossi contento di essere qui…non mi sembri molto entusiasta”, “Ma certo che voglio stare qui…sono felice…non preoccuparti…”, “Dai su! Non dirmi che ti manca la mamma!”, “Nah…che dici?!...E’ solo che…niente…”, “E’ solo che?? Non mi starai nascondendo qualcosa?!”, “No Josh…io……..non ce la faccio…devo dirtelo”, “Spara”, “Non è così facile…ecco…….oggi, quando siamo arrivati…beh….ho visto………”, “Hai visto??”, “Beh….ho visto………………Hayley”. Josh smise di respirare per un istante, e sentì il cuore esplodere e poi fermarsi; si alzò di scatto dalla sedia e guardò dritto negli occhi Zac con rabbia. “Cazzo! Ma perché me l’hai detto adesso?!! Cosa aspettavi?! Cazzo Zac! Sei un idiota! Mi fidavo di te! Sei un fottuto idiota!!”, “Non c’è bisogno di fare così! Puoi sempre vederla domani!”, “Chi ti dice che rimarrà fino a domani?! Può essersene già andata! Sei un idiota!”.
    Dopo la discussione e durante la giornata successiva, Josh e Zac non si rivolsero la parola. Zac aveva tradito la fiducia del fratello, e non sapeva se lo aveva fatto per proteggerlo o per proteggere se stesso e la loro band.
    La sera della competizione era arrivata e tutti, nel liceo di Franklin, erano in fibrillazione. Zac stava preparando la sua chitarra, ma non aveva visto Josh dal pomeriggio. Sapeva di aver fatto un errore, ma adesso ne stava facendo uno anche Josh, rischiando di far saltare la loro esibizione. Dopo circa mezz’ora dall’inizio della competizione, il signor Chase chiamò sul palco i fratelli Farro, ma si presentò solo Zac, che era evidentemente nervoso e preoccupato. ““Dove diavolo è tuo fratello??””, ““Non lo so signor Chase…non ne ho idea””, “”Non possiamo stare ad aspettarlo, devi cominciare da solo””,””Ma è impossibile! Io…non sono preparato!””, “”Ragazzo mi dispiace ma devi cominciare, non posso perdere altro tempo””.
    Le gambe di Zac cominciarono a cedere, e sentì un nodo alla gola, ma fece un respiro profondo e si avvicinò al microfono: “Buonasera a tutti, sono Zac Farro e stasera vi canterò All We Know”.
    Zac cominciò a suonare e , quando stava per cantare la prima strofa, sentì la voce di Josh. I due fratelli si scambiarono un’occhiata di complicità e di scuse, e suonarono la loro prima canzone insieme, al liceo di Franklin.
    “Scusami Zac, sono un coglione…ho fatto un casino…”, “Fa niente…almeno abbiamo suonato…ma dove sei stato tutto il giorno?”, “A cercarla Zac…a cercarla inutilmente…non c’è...ormai se n’è andata…”, “Mi dispiace...non credevo che se ne andasse via così presto…io pensavo che…”, “Josh?”, “Si, sono io. Ma……”, “Ciao Josh, sono Hayley”.

    Edited by Josieangst - 3/5/2012, 14:13

    Tanto amore, Susippu
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0 replies since 28/4/2012, 14:08
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