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è solo una prova, questa. Ho cominciato a scriverla un po'di tempo fa, e non ho un'idea precisa di dove voglio andare a parare.A grandissime linee lo so, ma non vorrei fare casini come in passato. Ma whatever, è una prova. ditemi che ve ne pare. Magari continuo D:
Prologo.
I miei tacchi creano una musica nella stanza, un ritmo sensuale e fastidioso. E io vorrei solo che smettesse. Ma continuo a ticchettare sul pavimento, arrotolata nella mia fredda pelliccia sintetica e avvicinandomi all’uscita di quella umida casa. E io vorrei solo piangere. Esco in strada, è sera tardi e cammino a vuoto tenendomi in equilibrio sulle mie scarpe. E io vorrei solo tornare a casa mia.
La gente per strada mi guarda. So cosa pensano. La gente sa essere molto banale. Si chiederanno che è successo a quella ragazzina così dolce che gira vestita in quel modo.
E io vorrei solo morire.
Vorrei solo morire.
Vorrei solo pagare per ciò che mi sono fatta. Mi sono fatta del male da sola. O almeno, è stata lei a farmi tutto questo. Ma è colpa mia, gliel’ho lasciato fare. Le ho permesso di appropriarsi della mia vita perfetta, le ho permesso di scivolare dentro di me, le ho permesso di infilarsi in ogni spazio vuoto della mia mente, le ho permesso di portarmi via da ciò che amo, le ho permesso di distruggermi dall’interno e di distruggere tutto ciò che era all’esterno.
Lei lo chiamava amore, affetto. Io non lo chiamavo. Io mi lasciavo solo sopraffare da quella massa di finte emozioni. Mi lasciavo trascinare dalle sue false speranze, e dalle sue paranoie.
E vidi per ultima la sua repulsione, che indossava perfettamente.
E ora sono qui, al freddo, senza un posto dove andare, spaventata.
Sono troppo ingenua per continuare a vivere, consumare la terra ed essere consumata dalle persone.
Piccola prostituta anoressica.
Vorrei solo morire.
Uno.
È tutto perfetto.
Fa un bel fresco qui. Ma non ho problemi. Sono riparata. Il vento è leggero e muove di qualche centimetro le foglie. Avanti e indietro, avanti e indietro. È tutto così monotono, prevedibile. Ma non importa, perché sono felice. O almeno questo è quello che voglio pensare. Tengo i miei pensieri negativi così nascosti da far venire il dubbio della loro effettiva esistenza. Nessuno ne sa niente, e per me è come se non esistessero. Più ci pensi, più diventano reali. Così, perché rovinarsi la vita?
Sono tra le braccia dell’uomo che amo. Ossia l’uomo che non amo ma che frequento per paura di stare sola, secondo la parte in ombra della mia testa.
Stai zitta. Non ti lamentare. È tutto perfetto. Schifosamente perfetto. Sono perfetta. I miei genitori mi adorano. Sono orgogliosi di me. Solo perché faccio tutto ciò che hanno deciso per me. Ma mi sta bene. Mi fido di ciò che hanno programmato per il mio futuro. Il mio ragazzo mi ama. Solo perché vuole portarmi a letto. Ma mi sta bene. Vuol dire che anche il mio corpo è perfetto. Non ho amici veri. Ma mi sta bene. Non ne ho bisogno. Non ho bisogno di qualcuno con cui parlare e con cui lamentarmi: la mia vita è perfetta.
David fa scivolare in fretta le sue mani sul mio corpo. È disgustoso. No. È meraviglioso. È brutale. Ma mi vuole. Vuol dire che sono perfetta. Lo devo lasciare fare.
L’altra metà del mio cervello dice che non ho mai provato attrazione per lui. La metà sana le dice di stare zitta. Mi comporto come dovrei comportarmi, mi lascio trascinare dalla passione come fanno nei film. Si ferma. Mi chiede se voglio andare a casa sua. Gli rispondo che è tardi e che devo andare a casa. Da brava ragazza perfetta che sono.
Mi accompagna a casa, suona il campanello e mi saluta. Mia madre è lì, ad aspettarmi con una grande e bellissima espressione di indifferenza totale. Accenna un verso simile a un ‘ciao’. Mio padre legge il giornale con un’emozionante indifferenza. Mio fratello guarda la televisione alienato e incredibilmente indifferente. Persino il mio cane è indifferente in modo epico.
- Ciao a tutti.-
Dovrei mostrare il mio disappunto. Ma non importa, ci sono abituata. È meglio non disturbarli, o finiranno per odiarmi.
Salgo le scale e mi chiudo in camera. Apro il libro di storia per dare una ripassata, come farebbe una ragazza modello. Passano le ore, e mi accorgo di averle passate disegnando sul libro nuvolette con espressioni di vario tipo, felici, arrabbiate e spaventate. Corro a prendere la gomma da cancellare e faccio sparire le prove della mia perdita d’interesse in qualsiasi cosa.
Decido che può bastare, tanto non potrò mai conoscere la seconda guerra mondiale meglio di così.
La conosco alla perfezione.
E così, passo una serata seduta sul tappeto, a fissare il vuoto. Nella lista delle regole per essere perfetti credo che debba esserci scritto “essere sempre produttivi” tra le altre voci. Almeno era quello che avrei scritto io, se qualcuno mi avesse chiesto di farne una lista. E invece ero semplicemente inutile. Mi morsi il labbro fino a farlo sanguinare, per punizione. Il dolore fisico era la punizione migliore per una schifosa ragazza improduttiva e, quindi, imperfetta.
La cena. Il momento dove la famiglia è intorno a un tavolo e mostra il proprio immenso amore per gli altri, condividendo i momenti della propria giornata riempiendosi di corpi morti o sostanze uscite da qualche laboratorio.
Mi metto al tavolo sfoggiando l’espressione che mi ero preparata allo specchio un mese prima. L’espressione da cena, che viene subito dopo l’espressione della discesa per le scale. Consiste in un sorrisino, né troppo grande, per non far pensare che sia successo qualcosa di migliore di ciò che è successo a loro, né troppo invisibile, per non fargli pensare che non voglia essere lì. Semplicemente perfetta. Guardavo con soddisfazione i loro visi, così spenti e indifferenti ai miei sforzi. Non è che sono io ad essere sbagliata, sono loro che non sanno fare bene l’espressione della cena. Ma l’indifferenza è ciò che voglio. La loro indifferenza è la dimostrazione della mia vittoria. Dimostra che non gli ho incuriositi con il mio sorriso troppo grande, né infastiditi con la mia espressione svogliata.
Mastico composta nel silenzio. Non proprio silenzio. C’è il ronzio del notiziario della sera, che mio padre guarda con disappunto.
Mio fratello, praticamente sdraiato sul tavolo mastica come un animale, sul punto di addormentarsi sul piatto.
Io non dico nulla, anche se il suo comportamento mi infastidisce. Non so se a loro fa piacere sentire la mia voce, se poi devo anche avere una nota antipatica, preferisco starmene zitta, piuttosto che rischiare.
Sparecchio la tavola, lavo i piatti: è il mio turno. Salgo le scale, indosso il pigiama e mi metto a letto.
La porta è chiusa a chiave. È buio. E la parte in ombra della mia testa prende il controllo prima che possa chiudere gli occhi.
Sospiro.
E piango.Drown me in
K E R O S E N E.
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peppa qualsiasi cosa scrivi mi piace *__*
sta ragazza e' assillata dalla perfezione D:
ma mi intriga sapere come va avanti, specialmente dopo il prologo *__*
quindi insomma, se hai intenzione di continuare, e se non interferisce troppo con BQ, vai avanti che leggo volentieri *_*. -
Kaimi.
User deleted
Continua donna, è un ordine.
ogni cosa che scrivi la adoro, giuro.peppa qualsiasi cosa scrivi mi piace *__*
sta ragazza e' assillata dalla perfezione D:
ma mi intriga sapere come va avanti, specialmente dopo il prologo *__*
quindi insomma, se hai intenzione di continuare, e se non interferisce troppo con BQ, vai avanti che leggo volentieri *_*
Ecco, Vale mi ha tolto le parole di bocca.. -
americas.
User deleted
bellobellobellobello. continua, mi piace un casino *-* . -
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Uh, l'ho letta ieri sera ma commento adesso 
Mi incuriosisce molto (:
*Il titolo mi ha attirata xD Hole *-**
Scrivi bene e te l'ho già detto 923840 volte.
Questa volta, però, volevo farti noare due cose D:L’altra metà del mio cervello dice che non ho mai provato attrazione per lui. La metà sana le dice di stare zitta.
Ci sta che non abbia capito io eh, però non dovrebbe essere "mi"?
Forse non ho capito io chi parla/a chi è rivolta la frase...Passano le ore, e mi accorgo di averle passate disegnando sul libro nuvolette con espressioni di vario tipo, felici, arrabbiate e spaventate.
Qui vaabè, io avrei messo i due punti.
Ma sono così pignola perchè l'altro giorno la professoressa ha dato da correggere le fiabe di altri compagni e cercavo di essere più precisa possibile
Non volevo che trovasse altri errori lei, leggendole nuovamente.Mi metto al tavolo sfoggiando l’espressione che mi ero preparata allo specchio un mese prima. L’espressione da cena, che viene subito dopo l’espressione della discesa per le scale. Consiste in un sorrisino, né troppo grande, per non far pensare che sia successo qualcosa di migliore di ciò che è successo a loro, né troppo invisibile, per non fargli pensare che non voglia essere lì. Semplicemente perfetta. Guardavo con soddisfazione i loro visi, così spenti e indifferenti ai miei sforzi. Non è che sono io ad essere sbagliata, sono loro che non sanno fare bene l’espressione della cena. Ma l’indifferenza è ciò che voglio. La loro indifferenza è la dimostrazione della mia vittoria. Dimostra che non gli ho incuriositi con il mio sorriso troppo grande, né infastiditi con la mia espressione svogliata.
Geniale *O*
Ho adorato troppo questa parte *-*
In particolare le frasi che ho messo in grassetto
Oh, a me succede quasi sempre.
Il più delle volte non riesco a finire ciò che inizio a scrivere, infatti.
Di solito è perchè faccio personaggi (ma anche trame) troppo complicati/strani/assurdi/improbabili ._.
Quando ero piccola, invece, portavo sempre a termine tutti i racconti che scrivevo.
E alcuni erano anche carini ._.. -
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Grazie mille a tutti *W*
Non mi ero accorta dei commenti.
E io io vi adoro *_______________________*
Ora mi metto al lavoro per BQ, ma dato che voi me l'avete chiesto, la continuerò D:Drown me in
K E R O S E N E.
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we Josie, mi piace come inizio (: voglio leggere altro, vai avanti ** 
Sometimes you get run down. Sometimes life throws dirt in your eyes and it stings and you can't see for a few minutes. Even after you get it out your eyes are all red and your vision is shitty... but eventually, whether through tears or maybe just time... you start to see even clearer than before. Life is not always good. which is why music exists. Why i believe God exists. ♥
So take heart if you're seemingly stuck under a rain cloud… You won't always have to fight so hard to stay dry. Relish this moment too… You might find some strength in that surrender.. -
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Grazie Silvio. D: Drown me in
K E R O S E N E.
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non dire così. in questo periodo non è proprio un nome indicato ._."
Sometimes you get run down. Sometimes life throws dirt in your eyes and it stings and you can't see for a few minutes. Even after you get it out your eyes are all red and your vision is shitty... but eventually, whether through tears or maybe just time... you start to see even clearer than before. Life is not always good. which is why music exists. Why i believe God exists. ♥
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..passt du hinein, in deine Welt?



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- l'isola che non c'è!!...
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peppa qualsiasi cosa scrivi mi piace *__*
sta ragazza e' assillata dalla perfezione D:
ma mi intriga sapere come va avanti, specialmente dopo il prologo *__*
quindi insomma, se hai intenzione di continuare, e se non interferisce troppo con BQ, vai avanti che leggo volentieri *_*
ecco quoto tutto!!
bella bella anche questa! per quanto mi riguarda, oltre algli argomenti che ci metti dentro mi miace molto il come scrivi il tutto. scorrevole e diretto.SPOILER (click to view)CITAZIONETengo i miei pensieri negativi così nascosti da far venire il dubbio della loro effettiva esistenza.
e dopo aver letto questo non potevo non andare avanti a leggere...In the end, everything is a gag.
Charlie Chaplin
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Grazie mille àlhgàadr
lol, l'ho realizzato dopo averlo scritto D:Drown me in
K E R O S E N E.
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CITAZIONEpeppa qualsiasi cosa scrivi mi piace *__*
sta ragazza e' assillata dalla perfezione D:
ma mi intriga sapere come va avanti, specialmente dopo il prologo *__*
quindi insomma, se hai intenzione di continuare, e se non interferisce troppo con BQ, vai avanti che leggo volentieri *_*
se continui la leggo con piacere, mi intriga parecchio.
..and if we get beaten by this winter, if we get strangled by regret
just let our love of life and tension gasp in sweet and stuttered breaths
and have them lay us in a basement, smash some bottles on the ground
and say we couldn't tell the difference between the feeling and the sound.
tumblr | twitter | last.fm
paramore. -
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grazie Anna : DDD
Beh, okay, continuerò. Ma la mia priorità è finire Burger Queen, quindi aggiornerò un po'più raramente, penso.Drown me in
K E R O S E N E.
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